Giovanni Battista e l’Agnello di Dio

di  Max Billeter

Leggere nel vangelo di Giovanni capitolo 1 versetti da 29 a 34

Il giorno seguente Giovanni vide Gesù che veniva verso di Lui e disse: “Ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo” (Giovanni 1:29)

Ecco l’Agnello di Dio!

Un incontro straordinario ha avuto luogo. Giovanni Battista vede Gesù venire verso di Lui e rende una testimonianza meravigliosa alla grandezza insondabile e alla perfezione della Sua persona.

Per mezzo dell’esclamazione: “Ecco l’Agnello di Dio” Giovanni dirige gli sguardi su Gesù e compie la missione più importante di ogni servitore di Dio. Egli introduce immediatamente il sacrificio del Golgota e fa comprendere che Dio stesso provvede la vittima. È il compimento della risposta profetica di Abramo ad Isacco: “Dio si provvederà l’agnello per l’olocausto” (Genesi 22:8).

Il profeta fa, in seguito, una dichiarazione misteriosa: “Dopo di me viene un uomo che mi ha preceduto, perché era prima di me”. Nella Sua umanità, Gesù è nato “dopo” Giovanni, nella Sua divinità Egli è ben “al di sopra” di lui e nella Sua esistenza eterna Egli è “prima” di Lui.

L’Antico Testamento cita diversi sacrifici, che richiamano tutti il sacrificio del nostro Signore; tuttavia, noi, nel Nuovo Testamento, troviamo soltanto l’Agnello nella sua applicazione alla Persona e al sacrificio del Signore Gesù. La purezza e la sottomissione sono i caratteri dell’Agnello messi in evidenza nella Bibbia; essi si applicano perfettamente a Gesù Cristo. La purezza è richiamata nel libro dell’Esodo capitolo 12 versetto 15: “Il vostro agnello sia senza difetto”. La sottomissione è presentata in Isaia 53:7 “Maltrattato si lasciò umiliare e non aprì la bocca. Come l’agnello condotto al mattatoio come la pecora muta davanti a chi la tosa, egli non aprì la bocca”. Lo Spirito di Dio conferma questi caratteri scendendo su di Lui in forma di colomba subito dopo il Suo battesimo.

In questo incontro con Gesù Cristo, Giovanni menziona due fatti di un’importanza particolare. Uno è stato compiuto dal Signore quando era sulla terra, l’altro nel cielo:

  • Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!”. Egli ha compiuto quest’opera nel mondo e questo per mezzo del Suo sacrificio alla croce. Là dove Dio è stato disonorato dal peccato, l’Agnello di Dio, nella Sua morte come vero olocausto, ha glorificato Dio in una maniera infinita e per sempre in ciò che riguarda il peccato; così il disonore causato dal peccato è stato tolto davanti agli occhi di Dio. Come risultato, Egli offre ora la grazia e la vita eterna a tutti gli uomini. Inoltre, sulla base di questo sacrificio, il peccato con tutte le sue conseguenze sarà, un giorno, tolto dall’universo.
  • Colui sul quale vedrai lo Spirito scendere e fermarsi è quello che battezza con lo Spirito Santo”. Dopo che il Signore Gesù è stato battezzato lo Spirito Santo è sceso su di Lui. Era una conferma della Sua umanità pura, senza peccato. Inoltre, Dio, faceva così comprendere che Gesù era il Messia promesso, il Figlio di Dio (Giovanni 1:49-50). Dopo la Sua ascensione, nel giorno della Pentecoste, Egli inviò (sparse) lo Spirito Santo sui credenti secondo la promessa del Padre (Luca 24:49; Giovanni 15:26). Questo è il secondo fatto: il battesimo dello Spirito Santo.

Il Suo sacrificio alla croce dona a tutti la possibilità di essere riconciliati con Dio. Chi crede all’Evangelo della salvezza è suggellato dallo Spirito Santo per il giorno della redenzione (Efesini 1:13; 4:30).

 

Tratto da Le Messager Evangélique (Edition Bibles et Littérature Chrétienne)