di Setzer G.
“Senza dubbio, grande è il mistero della pietà: Colui che è stato manifestato in carne, è stato giustificato nello Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato fra le nazioni, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in gloria.” (1 Timoteo 3:16)
Nella casa di Dio, i cristiani devono comportarsi in modo tale che il loro Dio sia onorato e che essi siano dei Suoi testimoni (vedi 1 Tim. 3: 14-15). Ma come può avvenire questo? Come possiamo rispondere ai pensieri di Dio, come possiamo vivere piamente? La risposta è: dobbiamo conoscere il Signore Gesù che ha rivelato Dio e vivere in comunione quotidiana con questa persona meravigliosa[1]. Quando qualcuno vive per Dio, le persone di questo mondo possono solo vederne gli effetti; non capiscono da dove provenga la forza per vivere piamente. Noi, figli di Dio, conosciamo il segreto di una vita vissuta veramente nel timore di Dio. È un grande mistero perché si tratta di Colui che è «grande… il Figlio dell’Altissimo» (Luca 1:32): Gesù Cristo[2]. Chi lo conosce, lo ama e lo imita, vivrà per la gloria di Dio.
Sei punti essenziali
L’apostolo Paolo mostra in 1 Timoteo 3:16 sei punti salienti relativi al Signore Gesù, mediatore tra Dio e gli uomini.
Dio è stato manifestato in carne
Nel Figlio eterno di Dio, diventato uomo, abbiamo la piena rivelazione di Dio. Gesù è venuto sulla terra, dove il peccato dell’uomo è visibile ad ogni passo, ed è venuto come vero uomo. Quando giunse il tempo stabilito, nacque da una vergine (Galati 4:4; Matteo 1:23). Non solo ha assunto forma umana, come vediamo nell’Antico Testamento (Giudici 6:12-15 ecc.), ma è diventato carne e ha dimorato in mezzo a noi (Giovanni 1:14). Nell’uomo Cristo Gesù si sono manifestati tutto l’amore di Dio e tutta la gloria di Dio. Ancora oggi possiamo vedere nei Vangeli le «tracce» divine che egli ha lasciato (1 Pietro 2:21).
Giustificato nello Spirito
Cristo è stato manifestato nella carne, è diventato veramente uomo – apparso in figura come uomo (Filippesi 2:8) eccetto il peccato (Ebrei 4:15)! Egli non ha conosciuto peccato, non ha commesso peccato e in Lui non vi era peccato (2 Corinzi 5:21; 1 Pietro 2:22; 1 Giovanni 3:5). Tutta la sua vita è stata segnata dalla potenza dello Spirito Santo: lo Spirito è intervenuto nel suo concepimento (Luca 1:35), in tutto il suo ministero (Luca 3:21-22; 4:1, 14-18), nel suo sacrificio sulla croce (Ebrei 9:14) e nella sua risurrezione (Romani 1:4). Colui che era venuto «in carne simile a carne di peccato» e che era stato trattato dagli uomini come un criminale (Romani 8:3; Luca 22:37) fu così dimostrato e attestato che era divinamente giusto.
Apparso agli angeli
Gli angeli, che osservano gli eventi che si svolgono sulla terra (1 Corinzi 11:10; Efesini 3:10 ecc.), hanno visto il loro creatore per la prima volta in Gesù. Con quanto interesse hanno seguito tutto il santo cammino del Figlio di Dio sulla terra! In molti momenti importanti della vita del Signore Gesù troviamo gli angeli: alla sua nascita (Luca 2), nel deserto prima dell’inizio del suo ministero pubblico (Marco 1:13), nel giardino del Getsemani (Luca 22:43), dopo la sua risurrezione (Luca 24) e in occasione della Sua ascensione al cielo (Atti 1:10-11). Gli angeli lo hanno contemplato sulla terra e lo vedono ora come l’uomo glorificato nel cielo.
Predicato fra le nazioni
Gli angeli vedono il Signore Gesù Cristo, ma gli uomini ascoltano il messaggio riguardo a Colui che è nella gloria del cielo. La predicazione di Gesù Cristo non può quindi limitarsi ai confini ristretti di Israele. Questa persona meravigliosa, che ha manifestato pienamente Dio, deve essere portata a conoscenza di tutte le nazioni. Perché Dio non è solo il Dio degli ebrei, ma anche quello delle nazioni (Romani 3:29-30).
Creduto nel mondo
Il messaggio del Vangelo è creduto nel mondo, ma non dal mondo. In altre parole, non tutti gli uomini ricevono la buona novella, ma nel mondo ci sono alcuni che ricevono, mediante la fede, il messaggio della parola di Dio (Romani 10:17). Essi ripongono la loro fiducia in Colui che un tempo era sulla terra e che ora è nascosto nei cieli. Cristo non regna ancora in modo visibile sul monte Sion. Eppure molti credono in lui senza averlo visto.
Elevato in gloria
Il Figlio di Dio, che era venuto in grazia a visitarci nella nostra miseria, è stato elevato nella gloria. Il suo cammino di luce non poteva che concludersi nella gloria! «Se Dio è glorificato in lui, Dio lo glorificherà anche in se stesso, e lo glorificherà presto» (Giovanni 13:32).
La nostra testimonianza
Se vogliamo far conoscere Dio sulla terra e presentare la sua verità, allora dobbiamo conoscere il Signore Gesù Cristo, imitarlo e tenere saldamente ciò che le Scritture dicono di Lui. È solo attraverso Gesù che possiamo vivere una vita di pietà. Egli è l’origine e la fonte della forza per vivere con Dio e servirlo. Occupiamoci quindi maggiormente di Colui che ha vissuto su questa terra e che ora è nella gloria! Quando contempliamo la sua gloria, siamo trasformati nella sua stessa immagine (2 Corinzi 3:18).
[1] La pietà è la qualità dell’uomo devoto che vive per Dio e con Lui. La sua vita è guidata dal desiderio di onorare Dio ed è plasmata da Lui.
[2] Il mistero della pietà si riferisce alla rivelazione della persona del Signore nella sua incarnazione. È allo stesso tempo l’oggetto della pietà ed e ciò che la alimenta.
Tradotto e adattato da Le Messager Evangélique
Dello stesso autore https://bibbiaweb.com/lispirazione-delle-sacre-scritture/