La vita, come un viaggio


scritto da Giovanni Ortolan

“Buon viaggio, vai piano, non correre! Se ti senti stanco fermati e riposati un momento…” Sono le raccomandazioni che facciamo ad un amico, un parente, un familiare, a chi amiamo. Che si tratti di un viaggio per una vacanza, di lavoro, di affari, di un impegno più o meno importante, ogni viaggio può avere la sua parte di imprevisti, se non di pericoli. Il corso della nostra vita non è forse un viaggio? Certo la partenza, cioè la nascita, non dipende da una nostra scelta, e nemmeno il giorno in cui si fermerà: tutto è nelle mani di Dio. Ma io sono responsabile delle scelte che faccio durante l’intero tragitto, fino alla sua conclusione. Alla fine del viaggio, al termine di quell’ultimo giorno della vita, il mio spirito andrà alla presenza di Dio e il mio corpo alla polvere della terra.

Noi prepariamo minuziosamente i nostri viaggi: l’epoca, la durata, i mezzi di trasporto e soprattutto la località. È ben raro che si vada all’avventura senza conoscere la destinazione. Allora non è forse essenziale sapere come affronteremo l’ultimo giorno di questo viaggio che, per quanto sappiamo, potrebbe essere anche domani?

“Preparati ad incontrare il tuo Dio” ci dice la Bibbia1 (Amos  4:12)2.

Al termine della vita in questo mondo nessuno si sottrarrà a questo incontro.

Il Signore ci ama e vuole farci conoscere il suo meraviglioso progetto per il bene del nostro presente e per il nostro futuro eterno, che fino ad ora abbiamo ignorato; ed è proprio attraverso le pagine della Bibbia, di questo meraviglioso libro, che il profeta Samuele esorta ciascuno con queste parole: “Ma tu adesso fermati e ti farò udire la parola di Dio” (1 Samuele 9:27).

Scoprirai anche tu, caro lettore, come questo libro sia veramente “la lettera” del Creatore indirizzata alla sua creatura, che nel tempo si è gradatamente allontanata da lui, in modo che conosca il vero senso, lo scopo, la meta di questo “viaggio terreno”. Scoprirai che la destinazione non è la fine dell’esistenza, ma la continuazione di essa dopo l’attuale/presente condizione.

Quanto è importante e necessario, caro lettore, “fermarsi” un momento per ascoltare e conoscere ciò che il Signore vuole dirci, pur in mezzo ai tanti problemi, alle tante ansietà, alle tante sollecitazioni del tempo presente. Proprio per questo è anche scritto “io sono il Signore, il tuo Dio, che ti insegna per il tuo bene, che ti guida per la via che devi seguire. Oh fossi tu pur attento ai miei insegnamenti! La tua pace sarebbe come un fiume” (Isaia 48: 17-18).

Se gli uomini, di ogni condizione sociale, volessero “fermarsi” un attimo e ascoltare il loro Creatore, quante cose cambierebbero nelle loro vite e, in senso generale, nell’intera società! Purtroppo la negligenza di questi insegnamenti, che lo si voglia ammettere o no, è alla base della fragilità morale, esistenziale della società del passato e, ancor di più, di quella contemporanea, con tante tristi conseguenze che ne derivano, che si vedono intorno a noi e che i mezzi di comunicazione non mancano di mostrarci ampiamente.

Già circa 3000 anni fa per bocca del profeta Isaia, Dio avvertiva ed esortava gli uomini con queste parole: “Ascoltatemi attentamente… e voi vivrete… cercate il Signore mentre lo si può trovare” (Isaia 55:2,6).

Mentre Cristo stesso dice “venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò riposo” e ancora “chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita” (vangeli di Matteo 11:28 e Giovanni 10:9; 5:24).

Dio, infatti, ama l’uomo e la donna che ha creati e per loro desidera ogni bene. L’apostolo Giovanni scrive: “Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna” (vangelo di Giovanni 3:16).

A Lui spetta il diritto di giudicare il male e chi ha volutamente respinto i suoi insegnamenti, che sono unici come unico è Colui che li ha dati esclusivamente per il nostro bene.

Caro lettore, in breve, da quel che hai letto fin qui capirai che la Sacra Bibbia non è un libro qualsiasi. La sua autorità in ciò che afferma proviene dalla volontà di Dio, che ha ispirato, guidato degli uomini da Lui scelti a scrivere ciò che in essa è insegnato. È con tale autorità che essa ci parla dell’origine della vita su questa terra, del creato, del presente e del futuro dell’uomo, e di altro ancora.

La parola di Dio è come la bussola che orienta e dirige ogni uomo sincero, alla verità unica e inalterabile, che dà il vero valore e il vero senso alla vita.

Non importa a che punto tu sia del tuo “viaggio”, se all’inizio, forse a metà o più avanti ancora: l’importante è la tua decisione ora. Adesso che sai questo tu puoi scegliere come proseguire e quale meta raggiungere, considerando consapevolmente tutte le promesse che Dio fa per il bene tuo e di coloro che credono in Lui.

“Cercate nel libro del Signore e leggete”“quelli che mi cercano mi trovano”“non ho io già da tempo scirtto per te consigli e insegnamenti per farti conoscere cose certe, parole vere…?” (Isaia 34: 16, Proverbi 8:17, 22:20-21)

Note:

  1. La Bibbia è formata da 39 scritti (o libri), la metà dei quali molto brevi, che formano l’A.T. – Antico Testamento- e 27 che formano il N.T. -Nuovo Testamento-, dei quali 16 molto brevi. Per una facile consultazione, sia gli scritti/libri dell’ A.T. che quelli del N.T. sono stati divisi in capitoli e i capitoli in versetti, per cui:
  2. Amos 4:12 significa: libro di Amos, capitolo 4 e versetto 12; e così per tutte le referenze citate in questo scritto

 

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