di Hamilton Smith
“Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco sono diventate nuove” (2 Corinzi 5:17).
Due grandi eventi straordinari caratterizzano il periodo cristiano, distinguendolo completamente dall’epoca della Legge. Essi costituiscono la base di tutto ciò che è nuovo nel cristianesimo.
Questi due punti fondamentali sono:
– Cristo risorto.
– Lo Spirito Santo.
In Giovanni 7:39, il Signore annuncia la venuta dello Spirito Santo. Nell’ultimo giorno, il giorno più solenne della festa delle capanne, che evoca un nuovo mondo di pace e felicità, il Signore invita tutti gli uomini a venire da lui. Successivamente parla della benedizione che riceve colui che risponde a questa chiamata. Egli diventerà un canale di ristoro per questo mondo pieno di bisogni: “Fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno”. “Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avrebbero creduto in lui; lo Spirito infatti non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora stato glorificato” (v. 38, 39). I veri credenti hanno accompagnato il Signore Gesù nel suo viaggio terreno, ma non hanno ricevuto lo Spirito Santo in quel momento. Cristo doveva prima essere accolto nella gloria del cielo.
Cristo, come Figlio dell’uomo, è ora seduto nella gloria. Lo Spirito Santo, una persona divina inviata dal Signore glorificato (Giovanni 15:26), è ora presente sulla terra.
Quattro fatti straordinari dovrebbero stare a cuore ad ogni credente:
– La morte di Gesù sulla croce per i nostri peccati;
– Il fatto che Cristo è seduto nella gloria del cielo;
– La presenza dello Spirito Santo sulla terra;
– L’imminente ritorno del Signore Gesù per prendere con sé coloro che credono in lui.
Giustamente, tutti i veri cristiani tengono in grande considerazione la morte del Signore sulla croce per loro e alla presenza dello Spirito Santo nella Chiesa, ma gli altri due punti – Cristo, l’uomo glorificato in cielo e il suo imminente ritorno per cercare i suoi – sono spesso quasi completamente ignorati. Hanno perso la loro importanza per la maggior parte dei credenti, eppure sono centrali per la verità cristiana e caratterizzano l’epoca attuale.
Le benedizioni derivanti dall’opera del Signore Gesù sulla croce non sono limitate al nostro tempo. I credenti di ogni epoca (passata, presente e futura) trovano nella croce il vero e unico fondamento di ogni benedizione. Il ritorno di Cristo per la sua Chiesa non può essere limitato ai credenti dell’epoca attuale. Questo grande evento, in una forma o nell’altra, riguarderà tutti i credenti in tutte le epoche.
Ma ci sono due fatti intermedi che conferiscono al cristianesimo il suo carattere unico. Essi distinguono il periodo cristiano da tutto ciò che lo ha preceduto e da tutto ciò che lo seguirà. Mai prima d’ora, nella storia di questo mondo, si era potuto dire che c’è un Uomo nella gloria e che c’è una Persona divina sulla terra. Questo non accadrà mai più in futuro, sono dei fatti che appartengono solo al periodo presente.
La Chiesa è stabilita su questi fondamenti – Cristo glorificato nel cielo e lo Spirito Santo presente sulla terra – e si nutre di queste preziose verità. La Chiesa non poteva formarsi finché Cristo, il suo Capo, non fosse risorto e glorificato in cielo. Era anche necessario che lo Spirito Santo venisse a battezzare i credenti in un solo corpo (1 Corinzi 12:13). La Chiesa è ora in cammino in questo mondo. Quando lascerà questa terra per entrare nella sua casa celeste, sarà ancora in risposta alla voce dell’“Uomo nella gloria” e alla potenza vivificante dello Spirito Santo sulla terra (1 Tessalonicesi 4:16; Romani 8:11).
Poiché questi fatti sono dunque gli elementi distintivi del periodo cristiano e sono indispensabili perché i credenti possano vivere questo periodo alla gloria del Signore, non stupiamoci se essi diventano il bersaglio degli attacchi del Nemico. Il diavolo fa di tutto per impedirci di essere credenti che manifestano il carattere celeste, ovvero che hanno il cuore rivolto a Cristo nella gloria e che hanno il grande desiderio di vederlo quando verrà a prenderci. Satana sa bene che in questo modo riuscirà a privarci del godimento di queste verità essenziali per il tempo presente, che servono a nutrirci e incoraggiarci durante l’assenza del Signore, fino a quando potremo essere con lui per sempre. “…perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole” (1 Tessalonicesi 4:16-18).
Tradotto è adattato da Le Seigneur est proche