di Michael Hardt
“Come fu vicino a Betfage e a Betania, presso il monte detto degli Ulivi, mandò due discepoli, dicendo: «Andate nella borgata di fronte, nella quale, entrando, troverete un puledro legato, su cui non è mai salito nessuno; slegatelo e conducetelo qui da me. Se qualcuno vi domanda perché lo slegate, direte così: “Il Signore ne ha bisogno”» Luca 19:29-31
Tendiamo a occuparci molto dei nostri bisogni. Ci piace pensare al Signore Gesù che ha soddisfatto i bisogni di folle e individui, giovani e anziani, e di ogni classe sociale; ed è bello conoscerlo in questo modo. Ma che dire dei suoi stessi bisogni? In diverse occasioni si compiacque di usare gli altri per provvedere alle proprie necessità:
– Si servì del proprietario di un puledro per utilizzare la cavalcatura di cui aveva bisogno.
– Chiese l’uso della barca di Pietro per rivolgersi alle folle dal lago.
– Essendo stanco del cammino presso il pozzo di Samaria, chiese dell’acqua a una donna, anche se principalmente per parlarle dell’acqua che poteva dare.
– Si compiacque di usare i due pesci e i cinque pani di un ragazzo, per moltiplicarli e sfamare la folla.
– Accettò la libbra di olio di nardo puro che Maria versò. Sebbene alcuni non fossero contenti di questa distribuzione di risorse, il Signore difese la sua causa. Non era uno spreco; era stato fatto per Lui: “Lasciatela stare”, disse.
– Nicodemo portò una miscela di mirra e aloe, circa cento libbre, per la sepoltura del Signore.
– Giuseppe d’Arimatea mise a disposizione una tomba per il corpo del Signore.
Il Signore è senza dubbio onnipotente e potente, eppure si compiace di usare il suo popolo nella sua opera. Vorrebbe usare voi. Avete chiesto a Lui come potete servirlo oggi?
Tradotto e adattato da “The Lord is near”