“Lei ha fatto ciò che poteva” (Marco 14:8)
Tutti noi siamo messi alla prova nei momenti difficili. Quando passiamo per questi momenti, ce ne stiamo seduti a casa a non fare nulla o facciamo quello che possiamo?
Maria di Betania era preparata a tali circostanze e aveva messo da parte qualcosa di molto prezioso, stava aspettando il momento in cui sarebbe stata in grado di darlo al Signore.
A Gerusalemme i sommi sacerdoti e gli scribi, guidati dalla loro gelosia, cercavano il modo di ingannare il Signore e metterlo a morte. Per questo motivo coloro che amavano il Signore Gesù erano in pericolo e incontravano difficoltà. Tuttavia, in quella casa di Betania, in cui Marta aveva ricevuto il Signore e dove Lazzaro era risorto dai morti, c’era un luogo che era ospitale per il Signore. Lui lo sapeva, vi si ritirò e così Maria colse l’occasione che aspettava. Il Signore conosceva molto bene il valore di questo vaso pieno di nardo puro posseduto da Maria. Probabilmente era con questo profumo che sarebbe stata unta il giorno delle nozze, potendo così attirare l’attenzione su di sé.
La domanda era: lo avrebbe usato per sé o lo avrebbe dato a Lui, in modo che fosse l’oggetto dell’attenzione di tutti?
Si tratta di una questione molto pratica in cui siamo tutti coinvolti. Il Signore ha dato a ciascuno di noi qualcosa che può essere usato per la nostra soddisfazione o che può essere usato per la Sua gloria. Ogni vero credente è stato sigillato dallo Spirito Santo, ed essendo nato da Dio ha una nuova natura che può soddisfare i requisiti della Parola di Dio permettendogli di avvicinarsi a Dio come un vero adoratore. Prima però dobbiamo sottometterci a Dio, e poi affidare a Lui anche tutto ciò che abbiamo, come dice Davide in 1 Cronache 29:14: “Poiché tutto viene da te; e noi ti abbiamo dato quello che dalla tua mano abbiamo ricevuto”.
Il Signore Gesù non si aspetta che facciamo ciò di cui non siamo capaci, o che diamo ciò che non abbiamo. Lui solo sa quello che abbiamo e può dire: “Quello che era in suo potere, lo ha fatto”. Le parole di Paolo ai Filippesi: “Poiché tutti cercano i loro propri interessi, e non quelli di Cristo Gesù” (2:21), sono una sfida per noi: è il mio o il Suo interesse?
Maria non aveva dubbi al riguardo. Sedendosi ai Suoi piedi e ascoltando le Sue parole, aveva imparato ad amarlo più di chiunque altro, e tutto ciò che possedeva Gli apparteneva. Questo è ciò che vediamo in Giovanni 12:3: “Allora Maria, presa una libbra d’olio profumato, di nardo puro, di grande valore, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò con i suoi capelli; e la casa fu piena del profumo d’olio”.
Alcuni hanno valutato questo nardo 300 denari, che equivale al salario di un operaio per un anno, ma la valutazione del Signore andava ben oltre. Egli lo conferma con le Sue parole: “In verità vi dico che in tutto il mondo, dovunque sarà predicato il vangelo, anche quello che costei ha fatto sarà raccontato, in memoria di lei.” (Marco 14:9). Potrebbe esserci un elogio più grande di questo per qualcosa che è stata fatta per Lui?
A differenza dell’opera di Maria, in Luca 19:20-26 leggiamo che il malvagio servitore ricevette solo una mina, che evidentemente considerava di scarso valore perché l’aveva conservata in un fazzoletto (o un panno/sudario per asciugare il sudore), invece di usarla per farla fruttare. Era ovviamente pigro perché non aveva bisogno del panno per asciugarsi il sudore dal viso, visto che lo usava per avvolgere la mina ricevuta dal suo padrone per farla fruttare. Certamente non ha fatto quello che poteva, anzi, nella sua pigrizia non ha fatto nulla ed è stato quindi condannato. Nel versetto 26, il Signore applica questa parabola a ciascuno di noi: “Io vi dico che a chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha”.
Che ciascuno possa, con vera devozione a Cristo, usare ciò che Egli ci ha affidato per la Sua gloria, e così, in un giorno a venire, ricevere la Sua lode: “Lei ha fatto ciò che poteva”.
Adattato da un articolo di Persévére – Jeffrey Brett
“Seduta ai suoi piedi e ascoltando le sue parole, aveva imparato ad amarlo più di chiunque altro”