Né cose presenti, né cose future

“Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 8:38-39).

In questi versetti troviamo un elenco di elementi che hanno a che fare con la vita, la morte, le potenze spirituali, il tempo, lo spazio e ogni altra che non rientra nelle categorie precedenti. Nulla ci può separare dall’amore di Dio. In questa lista ne possiamo notare due, che ci richiamano al fatto che stiamo entrando in un nuovo anno: cose presenti e cose future.
Il 2024 è imminente. Che anno sarà? Anno bisesto, anno funesto? L’ultimo anno bisestile ci ha portato il Covid. Il credente non fa caso a queste cose.

Cosa ci riserverà il nuovo anno?

Guardiamo al nostro presente. Pensiamo a ciò che grava sui nostri cuori, che ci rattrista e talvolta angoscia, a quelle prove che durano una vita e per le quali non vi è soluzione, a quelle circostanze penose delle quali non vediamo la fine, a quelle situazioni negative che appaiono irreversibili.
Le cose presenti ci stanno forse separando dall’amore di Dio? No neanche per un attimo. Ogni credente, seppure in situazioni difficili, può affermare che le cose presenti non ci separano dall’amore di Dio. È un Dio compassionevole, misericordioso. Le sue compassioni non sono esaurite si rinnovano ogni mattina, la sua fedeltà è grande! (Lamentazioni 3). Il Dio di ogni consolazione è capace di consolarci in ogni nostra afflizione (2 Corinzi 1). Il Dio della speranza può riempirci di ogni gioia e di ogni pace nella fede (Romani 15). I figli di Dio possono sperimentare quotidianamente tutto ciò. Le cose presenti non possono separarci dall’amore di Dio!

Poi il futuro, con le sue incertezze, gli imprevisti, le difficoltà improvvise, inaspettate. Le cose future che arriveranno e delle quali non riusciamo a prevedere l’impatto nella nostra vita, potranno separarci dall’amore di Dio? Anche di fronte all’ignoto i credenti possono affermare con piena certezza di fede che le cose future non potranno separarci dall’amore di Dio. Non è un atteggiamento di sfida, ma è una convinzione che deriva dalla consapevolezza che Dio è per noi, che è Colui che non ha risparmiato il Suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi e che ci donerà tutte le altre cose con Lui. Il suo è un amore che non dipende dalle circostanze, ma dal fatto che Egli è immutabile, fedele e veritiero. Mantiene le promesse, compie i suoi piani. Ci ama senza soluzione di continuità. Passano gli anni cambiano le circostanze, il suo amore resta e noi possiamo gustarlo in ogni momento. Paolo era persuaso di questo e possiamo esserlo anche noi. Andiamo avanti con fiducia, contando sulle sue promesse!

BUON 2024

 

 

L’arco nella nuvola – incoraggiamento per il nuovo anno

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