Un corpo per il Signore

di Martin Schafer

A Corinto, i cristiani conoscevano il pensiero dei filosofi greci che, secondo la loro visione, identificavano  il corpo come un involucro ingombrante che ostacolava lo sviluppo dello spirito. Questo li portava a ritenere, ad esempio, che la fornicazione fosse lecita, poiché riguardava “solo” il corpo. Paolo chiarisce ai suoi lettori che, come cristiani, siamo stati lavati e santificati (1 Corinzi 6:11) e che il nostro spirito, la nostra anima e il nostro corpo, ovvero il nostro intero essere, è per il Signore.

Il corpo del credente per il Signore

Non solo il nostro cuore, ma anche il nostro corpo appartiene al Signore. Ci abbiamo mai pensato? Non è meraviglioso appartenere “anima e corpo” al Signore Gesù e poter mettere la nostra vita a sua disposizione?  Questo pensiero ci dovrebbe liberare sia dal culto di noi stessi, sia dal trascurarci e cadere nel degrado! Cristo ci ha comprato, quindi viviamo per Lui. È “il Signore del corpo”. Egli si prende cura di noi e non ci abbandonerà.

Perché il corpo è così prezioso per Dio? Paolo ci dà la risposta: “Dio, come ha risuscitato il Signore, così risusciterà anche noi mediante la sua potenza” (v. 14). Dio risusciterà e trasformerà il nostro corpo mortale, affinché possiamo adorare lui e il Signore Gesù. Giobbe l’aveva già detto: “E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, senza la mia carne, vedrò Dio”(Giobbe 19:26). Il corpo è molto importante agli occhi di Dio, quindi dobbiamo mantenerlo in santità e onore finché siamo sulla terra.

Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo?” (1 Corinzi 6:15)

Ogni cristiano appartiene all’assemblea di Dio, che Paolo paragona spesso a un corpo, di cui  Cristo è il capo e i cristiani sono le membra. Vorremmo forse abusare del nostro corpo, che appartiene al corpo di Cristo, e usarlo per il nostro onore oppure utilizzarlo per cose vergognose (il tema di questo capitolo è la fornicazione)?

Il corpo – un tempio

Un tempio viene costruito, mantenuto, adornato, decorato, riparato: tutto ciò viene fatto perché chi lo occupa deve essere onorato. Qual è il punto focale del pensiero di Paolo in questo capitolo 6 di 1 Corinzi?

Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi” (1 Corinzi 6:19).

È un’affermazione che esprime una sfida: Dio Spirito Santo abita nel nostro corpo. L’azione dello Spirito Santo ci ha permesso di credere al Vangelo (Efesini 1:13) e ora abita in noi. Ci guida nel cammino, ci dà forza per la nostra vita quotidiana e ha uno scopo, che è quello di onorare il Signore Gesù. Tutto questo è molto importante per la nostra vita cristiana. Questo testo dovrebbe aiutarci a capire meglio quanto segue: se lo Spirito Santo abita in me, non posso più fare (nel mio corpo o fuori di esso) ciò che gli dispiace. Non appartengo più a me stesso: “Siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo” (v. 20). Riscattati dal sangue del Signore Gesù, liberati dal potere di Satana – questo rende i cristiani permanentemente gioiosi e felici! E la conseguenza è altrettanto ovvia: il nostro dovere è onorare Dio Salvatore nel nostro corpo.

Cosa significa nella mia vita quotidiana?

“Vivere come uno di Corinto” era un detto greco che si riferiva all’estrema immoralità che caratterizzava la vita in quella città. Paolo in questo capitolo  aggiunge un monito ancora valido al giorno d’oggi, esortando a fuggire la fornicazione (v. 18) e a onorare il Signore Gesù. Noi uomini rischiamo spesso di disobbedire a questa ingiunzione. Cerchiamo allora rifugio presso il Signore!

Pericolo nella coppia

Possiamo diventare egoisti, pensare solo ai nostri desideri e dimenticare quelli del nostro coniuge. Paolo dà un’esortazione opportuna per la vita di tutti i giorni: “La moglie non ha potere sul proprio corpo, ma il marito; e nello stesso modo il marito non ha potere sul proprio corpo, ma la moglie”  (1 Corinzi  7:4).

Come coppia, pensiamo abbastanza spesso che dovremmo essere a disposizione del nostro coniuge – e quindi in questo modo piacere a Dio nel nostro corpo?

E i celibi?

L’apostolo Paolo, che era celibe, disse: “La donna senza marito o vergine si dà pensiero delle cose del Signore, per essere consacrata a lui nel corpo e nello spirito” (v. 34). Posso farvi una domanda diretta: come single, siete occupati nelle cose del Signore? Avete opportunità uniche per servire il Signore, per studiare la sua Parola, opportunità molto più grandi di una persona sposata. E come giovane credente, ti sforzi di mantenere il tuo corpo santo per il Signore? Tutto questo è visbile nel tuo comportamento? Fai  del bene , non per attirare l’attenzione, ma perché le persone possano vedere chi dirige la tua vita.

Mangiare e bere

Possiamo mangiare e bere con gratitudine per nutrirci, ma se finiamo per scegliere solo menu di alta qualità, ingredienti certificati e garantiti i e frutta o verdura selezionata con una cura maniacale  – dobbiamo chiederci se stiamo vivendo secondo i criteri biblici: “Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio” (1 Corinzi 10:31).

Il versetto continua dicendo “sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio”. Questa è una linea guida che si applica a tutti gli ambiti della vita, che si tratti di musica, hobby, vestiti, denaro, professione, auto o amici. Ovunque, “il nostro corpo e la nostra vita” devono essere alla gloria del Signore.

Non trascurare il corpo

Dagli esempi riportati, possiamo dedurre che dobbiamo prenderci cura del nostro corpo. Anche se Paolo mette in guardia dall’esagerare con lo sport o dall’imporre regole rigide al nostro corpo nell’“esercizio fisico” (1 Tim. 4:8), abbiamo una responsabilità nei confronti del nostro corpo. Una dieta equilibrata, l’attenzione ai “segnali d’allarme” del corpo, una sana attività fisica e lo sport ci aiuteranno ad essere pronti a servire il Signore con un corpo in buone condizioni. Ad esempio, come possiamo goderci consapevolmente le riunioni della domenica successiva se non abbiamo dormito abbastanza la notte precedente? Dopo un pasto forse troppo pesante con gli amici, sarà difficile per noi, nonostante i nostri sforzi, goderci la lettura della Bibbia o la predicazione. C’è anche il pericolo di sovraccaricarsi di lavoro nella vita professionale, danneggiando così la nostra salute. E possiamo affermare che fumare fa bene alla salute?

L’adozione di metodi di rilassamento o di usanze orientali non è altro che l’idolatria del proprio ego, con rischi per il corpo e per l’anima. La cura biblica del corpo ha uno scopo completamente diverso, che è quello di rendere onore a Cristo nella nostra vita! Una volta compreso questo scopo, saremo come i bravi sportivi che “investono” tutto ciò che è necessario in termini di cibo e cure, e allo stesso tempo rinunciano coscienziosamente a tutto ciò che non è necessario.

 Il nostro corpo un’offerta a Dio

Paolo trattava duramente il suo corpo e lo riduceva in schiavitù (1 Corinzi  9:27). Tutto questo perché voleva servire Dio nel suo corpo e ricevere presto la corona (v. 25-26). Scriveva ai Romani che dovevano presentare  le loro membra (i loro corpi)  “come strumenti di giustizia a Dio” (Rm 6:13). Infine li esorta a “a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale.” (12:1)! Questo è il principio cristiano riguardo al corpo: consacrarlo per servire Dio! Ogni impegno ha un valore e ci spinge a nuotare controcorrente, in una società in cui il corpo umano è diventato un tempio con l’obiettivo di diventare il proprio idolo!

Appartenere a Lui con tutto il cuore significa anche servirlo, con il proprio corpo offerto al suo servizio: “l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo” (1 Tessalonicesi 5:23).

Tradotto e adattato da “Folge mir nach” 

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