di Daniele Calamai
Forse poche volte ci soffermiamo, nell’arco della giornata, sulla grandezza di Dio e della sua opera verso di noi. Spesso, nei più bei momenti della nostra vita, per esempio al matrimonio, o alla nascita di un figlio, diciamo che “il Signore ha fatto cose grandi per noi e noi siamo nella gioia” (Salmo 126:3).
Ma non è solo nei momenti felici che dobbiamo constatare la grandezza di Dio; dobbiamo farlo quotidianamente, e considerando non solo ciò che Dio fa nella nostra vita, ma ciò che ha già fatto in Cristo!
Un grande peccato
Esdra 9:7 dice: “Dal tempo dei nostri padri fino ad oggi siamo stati grandemente colpevoli”, e Giobbe ricorda che Dio non ha bisogno di osservare a lungo un uomo per portarlo davanti a lui in giudizio! (34:23).
Ecco quindi la prima cosa: un grande peccato! Anche noi un giorno ci siamo visti davanti al Dio tre volte santo come grandi peccatori! E se per quello che noi riteniamo un piccolo peccato il Signore è dovuto morire, quel piccolo peccato era un grande peccato agli occhi di Dio.
Per il nostro stato non vi era che la condanna irrevocabile, l’allontanamento da Dio, la “morte seconda” (Apocalisse 20:6).
Una grande gioia
Grazie a Dio, però, subito dopo la constatazione del grande peccato, abbiamo udito una meravigliosa notizia, fonte di una grande gioia! Come non ricordare le parole dell’angelo ai pastori? “Non temete perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: oggi nella città di Davide è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore!” (Luca 2:10)
Incapaci a risolvere il problema dei nostri peccati, avevamo bisogno di un Salvatore e Dio ce lo ha mandato! Che buona notizia! Se nulla potevamo con le nostre forze, ecco pronto per noi un Salvatore che tutto può fare e che tutto ha fatto!
Così ogni giorno, considerando la persona del Signore, le sue bellezze, le sue glorie, la sua grandezza, possiamo gioire “di una gioia ineffabile e gloriosa” (1 Pietro 1:8).
Un grande amore
Cosa ha spinto il Dio, che abita la luce inaccessibile, a sacrificare il proprio unigenito Figlio per noi peccatori? La risposta è immediata: il suo amore! Quel Dio che è ricco in misericordia ci ha grandemente amato anche quando eravamo nemici! (Efesini 2:4).
L’amore del Padre si fonde con l’amore del Figlio, il quale dichiara che “nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici”! (Giovanni 15:13)
Dio è Amore, e il Signore Gesù ce lo dimostra nella pratica; “noi abbiamo conosciuto l’amore da questo: che Egli ha dato la sua vita per noi! (1 Giovanni 3:16)”
Ma non solo è morto; Dio ha risuscitato Gesù Cristo, e ciò è per noi una totale garanzia; le sante esigenze di Dio sono state pienamente soddisfatte dal sacrificio del Figlio e ciò ha conseguenze eterne per il credente.
Una grande misericordia
1 Pietro 1:3 dice che Dio “nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una eredità incorruttibile, senza macchia ed inalterabile”. Abbiamo dunque un futuro nel cielo in virtù dell’opera del Signore! Grande peccato, ma grande gioia, grande amore, grande misericordia!
Possiamo davvero identificarci con l’indemoniato liberato dal Signore; per quell’uomo Egli aveva fatto veramente grandi cose! (Marco 5:19) da schiavo del diavolo, a servo di Cristo. Che grande cambiamento, che grande liberazione!
Una grande ricompensa
Ma non è tutto: una volta appreso la buona notizia e creduto al Signore, siamo esortati a comportarci in modo degno della vocazione a noi rivolta, e a non abbandonare la nostra franchezza “la quale ha una grande ricompensa” (Ebrei 10:35). Non solo un futuro nel cielo, ma anche una ricompensa! Addirittura, l’afflizione nella quale possiamo trovarci nell’arco della nostra vita è considerata da Dio leggera e momentanea, se paragonata allo smisurato peso eterno di gloria! (2 Corinzi 4:17).
Grandi ricompense nel cielo se saremo fedeli su questa terra!
Ecco i risultati dell’opera del Signore; essi risolvono una situazione di grande peccato, e con un grande atto d’amore, l’amore di Dio, ci rendono adatti al cielo, e partecipi della grande gioia del Signore.
Così già sulla terra possiamo gustare una piccolissima porzione di ciò che sarà il cielo, quando vedremo ciò che ora possiamo vedere solo per mezzo della fede.
Dalla condizione descritta in Efesini 2:12, “senza Cristo, senza speranza e senza Dio nel mondo”, a quella riportata nell’epistola ai Colossesi 3:3 e in Romani 15:13 “la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio”; “abbondanti nella speranza per la potenza dello Spirito Santo”.
Tutta la Trinità è coinvolta, nell’opera che doveva salvare il peccatore e renderlo adatto al cielo!
Se consideriamo tutto ciò, ci viene spontaneo dire che davvero “il Signore ha fatto cose grandi per noi e noi siamo nella gioia!” E questo non dipende da noi né dalle circostanze nelle quali possiamo venire a trovarci quotidianamente; tutto ciò è ben saldo perché acquistato dal Signore Gesù stesso! Ecco che la nostra gioia è sicura e non può esserci strappata da nessuno. Riposandoci sull’opera del Signore, potremo trovare motivi di gioia, là dove il mondo non trova che tristezza e insicurezza.