di Burkhard Schmidt
“Si recò a Nazaret, dov’era stato allevato e, com’era solito, entrò in giorno di sabato nella sinagoga e si alzò per leggere. Gli fu dato il libro del profeta Isaia e, aperto il libro, trovò quel passo dov’era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha inviato per annunciare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi; per rimettere in libertà gli oppressi, per proclamare l’anno accettevole del Signore».
Poi, chiuso il libro e resolo all’inserviente, si mise a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui. Poi, chiuso il libro e resolo all’inserviente, si mise a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui” (Luca 4:20).
Nei versetti sopra riportati. troviamo il Signore Gesù nella sinagoga di Nazaret, mentre legge e spiega una parta della Scrittura che lo riguarda.
Questo passo lo presenta come Colui che è stato «unto con lo Spirito Santo e con potenza» (Atti 10:38), e in cui la pienezza della grazia di Dio è stata rivelata agli uomini (Giovanni 1:16). Infatti, dalla sua bocca uscivano parole di grazia, così che il popolo era stupito e fissava gli occhi su di lui. Che privilegio è per noi conoscere il Signore Gesù, che è sempre lo stesso, e avere queste occasioni in cui siamo riuniti attorno a lui per ricevere qualche raggio di luce dalla sua Persona benedetta. In tali circostanze, non è difficile per noi tenere gli occhi fissi su di lui.
Nella vita quotidiana, però, ci troviamo spesso in situazioni completamente diverse. Le difficoltà a volte ci circondano come «il vento e le onde». Possono sommergerci in modo tale che i nostri occhi non sono più fissi sul Signore Gesù, come è successo a Pietro quando camminava sul mare verso di lui (Matteo 14: 24-33).
Nella lettera agli Ebrei troviamo dei credenti che affrontano tali difficoltà. Essi dovevano sostenere «una lotta lunga e dolorosa» (Ebrei 10:32), perché subivano persecuzioni a causa della loro fede nel Signore Gesù. Per incoraggiarli, l’autore ispirato della lettera li esorta quattro volte a volgere gli occhi verso di lui. Li invita anche a considerare Cristo tipizzato nella persona di Melchisedec (Ebrei 7:4).
Vedere Gesù coronato di gloria e di onore
Nel capitolo 2:9 leggiamo: «però vediamo colui che è stato fatto di poco inferiore agli angeli, cioè Gesù, coronato di gloria e di onore a motivo della morte che ha sofferto, affinché, per la grazia di Dio, gustasse la morte per tutti». Colui che ha sofferto come uomo come nessun altro su questa terra, ora è alla destra di Dio, coronato di gloria e d’onore. Non vediamo ancora che tutte le cose gli sono soggette – ciò avverrà nel Millennio. Ma già ora egli occupa un posto di gloria e onore. Ogni autorità gli è stata data, nei cieli e sulla terra (Matteo 28:18). In Ebrei 2 si parla della stessa glorificazione di Gesù menzionata in Giovanni 13:32, dove leggiamo: «Se Dio è glorificato in lui, Dio lo glorificherà anche in se stesso, e lo glorificherà presto». Dio non ha aspettato l’instaurazione del regno per glorificare suo Figlio. La sua opera era troppo preziosa perché ci fosse un ritardo prima che Dio lo facesse sedere alla sua destra. È lì che vediamo Gesù ora. Che incoraggiamento per ogni credente! Vediamo Gesù, che è già coronato di gloria e onore e che porterà molti figli alla gloria. Se le nostre mani sono stanche e le nostre ginocchia vacillanti, come era il caso dei credenti ebrei, guardiamo a lui!
Considerare Gesù l’apostolo e sommo sacerdote
Nel capitolo 3:1 leggiamo: «Perciò, fratelli santi, che siete partecipi della celeste vocazione, considerate Gesù, l’apostolo e il sommo sacerdote della fede che professiamo». In questa epistola troviamo la gloria del Signore esposta sotto diversi aspetti. Nei capitoli 1 e 2 troviamo la sua gloria personale come Figlio di Dio e Figlio dell’uomo. Ma vediamo anche le sue glorie ufficiali, come nel versetto sopra citato. Egli è l’apostolo, colui che Dio ha mandato, che ha portato la parola di Dio agli uomini; Egli è il sommo sacerdote, colui che intercede per gli uomini davanti a Dio.
Egli è l’unico mediatore. Consideriamolo. Se vogliamo conoscere la gloria che ci attende, guardiamo a Gesù, l’uomo glorificato in cielo. Se vogliamo sapere come Dio ha parlato agli uomini, consideriamo Gesù, l’apostolo della nostra confessione (o professione). Se abbiamo bisogno di essere incoraggiati nel cammino, volgiamo lo sguardo al sommo sacerdote di Dio, che ha attraversato tutte le difficoltà che possiamo incontrare nella nostra vita. Se vogliamo essere adoratori di Dio, contempliamo le sue bellezze e le sue glorie morali.
Fissando lo sguardo su Gesù, capo e compitore di fede
Poi, nel capitolo 12:1-2 leggiamo: «Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio». In questi versetti abbiamo l’immagine di un’arena: vediamo i testimoni che ci hanno preceduto nella vita di fede (i credenti dell’Antico Testamento presentati nel capitolo 11), la corsa con i suoi ostacoli e soprattutto la meta, Gesù, il capo e il compitore della fede. Per avere le forze necessarie per camminare nella fede, dobbiamo tenere gli occhi fissi su Gesù, su Colui che ci ha preceduto in questa corsa (l’autore della fede) e Colui che ci porterà anche alla fine della corsa (il compitore della fede).
Considerare Colui che ha sofferto sulla terra
Consideriamo infine Gesù nella sua vita terrena. «Considerate perciò colui che ha sopportato una simile ostilità contro la sua persona da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate perdendovi d’animo» (Eb 12:3). Come uomo, ha dovuto sopportare molta opposizione da parte dei peccatori. Ci ha lasciato un esempio affinché seguiamo le sue orme.
È sotto questi aspetti che dobbiamo considerare Gesù!
Fissiamo lo sguardo su di Lui!