di André Ferrier – tradotto e adattato da bible-notes.org
“Il Signore è il mio aiuto…” (Ebrei 13:6)
Quando le cose non vanno come vorremmo nella nostra vita quotidiana, al lavoro, a casa, con i figli, ecc. tendiamo subito a scoraggiarci. Ma il Signore non è forse il nostro aiuto? E possiamo aggiungere: “Non temerò” (Ebrei 13:6). Se mi mette alla prova, è per arricchire la mia anima e farmi sperimentare il suo amore.
Di fronte alle difficoltà, mi sono reso conto che non ho la forza dentro di me per affrontare le circostanze? Quando forse nessuno sembra capirmi, ho bisogno di Qualcuno che mi aiuti, che mi sostenga e mi conduca per mano. Il salmista si chiede: “Da dove viene il mio aiuto?”. Le montagne intorno a lui sembrano immense, insormontabili, impossibili da spostare, ma lui dice: “Il mio aiuto viene dal SIGNORE” (Salmo 121).
“Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà” (Salmo 46:1). Per ottenere questo aiuto, devo “stare tranquillo” e sapere che Dio è “Dio” (v. 10). Egli è “il mio rifugio” in mezzo ai problemi, alle tempeste e alle angosce della vita. Sperimentare che Dio è sempre “facile da trovare” richiede un esercizio di fede; il suo aiuto non appare sempre immediatamente. A volte bisogna aspettare. Non devo quindi cercare di tirarmi su da solo. È per il mio bene che Dio mi fa aspettare, per farmi capire che sono assolutamente impotente di fronte alla prova, che non posso fare altro che stare fermo e imparare che Dio è Dio.
Forse la prova che sto vivendo dura da molto tempo e il Signore sembra non rispondere. “La speranza insoddisfatta fa languire il cuore” “L’attesa fa ammalare il cuore” (Proverbi 13:12) e mi scoraggio. Ma “Dio è fedele”: “Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze” (1 Corinzi 10:13). Dopo aver attraversato grandi difficoltà (malattie, disabilità, preoccupazioni familiari…), molti credenti testimoniano che non avrebbero mai pensato di poter sopportare tutto questo, ma Dio li ha rafforzati e ha dato loro una benedizione molto speciale. Hanno imparato a conoscere più intimamente il loro Signore e a riposare serenamente solo su di Lui (Salmi 62:1, 5). Possono persino essere raggianti di gioia perché, con il loro Signore Gesù Cristo, hanno trionfato sui loro problemi. Lungi dal lamentarsi, pensano spesso ad aiutare gli altri.
Affidiamoci pienamente a Colui che vuole “aumentare la forza della nostra anima” e diciamo con il salmista: “Il SIGNORE compirà in mio favore l’opera sua; la tua bontà, SIGNORE, dura per sempre; non abbandonare le opere delle tue mani.” (Salmo 138:3, 8).
“Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza; nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza” (Isaia 30:15).
“Sta’ in silenzio davanti al SIGNORE, e aspettalo” (Salmo 37:7).
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