Nuovo anno. In quale direzione dobbiamo guardare?

di Steven Campbell

Quando il faraone si avvicinò, i figli d’Israele alzarono gli occhi; ed ecco, gli Egiziani marciavano alle loro spalle. Allora i figli d’Israele ebbero una gran paura, gridarono al SIGNORE…” (Esodo 14:10).

Alla fine di quest’anno, possiamo guardare indietro. Non è sempre incoraggiante se guardiamo solo a noi stessi! Forse abbiamo visto le difficoltà accumularsi nel corso dell’anno passato, per non parlare delle preoccupazioni globali! La paura può insinuarsi nel nostro cuore se la prospettiva di un nuovo anno non offre una risposta a queste preoccupazioni.
Non lasciamoci scoraggiare dal passato; Dio è qui, nel nostro presente. Ascoltiamo ciò che Mosè disse ai figli di Israele: “Non abbiate paura, state fermi e vedrete la salvezza che il SIGNORE” (v. 13). Significa guardare indietro? – No, è come se Mosè dicesse loro: “Guardate in alto! – È bene fermarsi un attimo per rifugiarsi nella certezza che il Signore sa dove siamo. Non si è dimenticato di noi e sa cosa sta per fare. Ha un piano per la nostra vita e per l’aiuto di cui abbiamo bisogno.

In secondo luogo, il Signore stesso disse: “Di’ ai figli d’Israele che si mettano in marcia” (v. 15). Dio, che aveva fatto uscire il popolo dall’Egitto, non lo avrebbe abbandonato nel deserto. Quando ci fermiamo, potremmo guardare indietro e trovare molte cose da rimpiangere. Invece, voltiamoci e affrontiamo il futuro! Gli ostacoli che ci attendono possono sembrare insormontabili, ma Dio li conosce già. Rivolgiamo quindi lo sguardo con decisione verso l’alto, verso “Colui che ci ama” e che ci ha riscattato a caro prezzo (Apocalisse 1:5), Colui che rimane “lo stesso ieri, oggi e in eterno” (Ebrei 13:8).

Camminiamo con coraggio verso un nuovo anno, fiduciosi nel fatto che Dio conosce in anticipo le strade che percorreremo e che ci accompagnerà. Egli stesso infatti ha detto: “Non ti lascerò e non ti abbandonerò”, affinché, pieni di fiducia, possiamo dire: “Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l’uomo?” (Ebrei 13:5, 6).

Tradotto e adattato da Le Seigneur est proche

Né cose presenti, né cose future

 

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