di S. Labelle
“L’amore è paziente, è benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male… soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa” (1 Corinzi 13:4-7).
In questi versetti noi troviamo l’energia dell’amore per sopravanzare tutti i problemi e le necessità che si presentano.
“l’amore è paziente, è benigno”.
In un’assemblea locale abbiamo tutti delle personalità differenti, questo genera talvolta dei conflitti tra di noi. Quante situazioni o avvenimenti spingono la vecchia natura ad agire!
Quante incomprensioni o animosità, perché ciascuno ha il proprio modo di fare e pensa che è il migliore e ha la tendenza ad imporlo agli altri!
Matthew Henry (1662-1714) ha scritto: “Abbiamo un curioso approccio che ci porta a fare delle nostre opinioni e delle nostre abitudini personali, una regola e una legge per tutti gli altri. Giudichiamo tutti coloro che ci circondano secondo i nostri propri criteri e arriviamo a concludere che, siccome noi agiamo bene, tutti quelli che non fanno esattamente come noi agiscono male”.
Il rimedio divino a questa attitudine dogmatica e intransigente, è l’amore che usa pazienza, che è pieno di bontà, che non imputa il male e che sopporta, esente da sentimenti malvagi, o da pensieri di rivalsa. L’amore divino attraversa tutte le prove e le difficoltà che si possono presentare, nella pace e nella tranquillità, mettendo l’io da parte per dispensare aiuto e benedizione in favore degli altri.
Questo amore è così necessario in ogni tempo e in tutte le situazioni. Che grandi benedizioni si possono sperimentare, quando esso esercita una profonda e gioiosa influenza nell’assemblea!
Certamente il nemico farà di tutto per distruggere questo. Egli non ama vedere un radunamento che progredisce nei legami e nell’unità dell’amore, come abbiamo detto.
Tutto ciò che egli ricerca, è che la carne- la natura umana – segnata dal peccato (vedere Romani 8:3) in un credente o in un insieme di credenti, sia ai suoi ordini. Quante assemblee locali sono state distrutte a causa dell’azione nefasta della carne, che ha generato del turbamento e delle liti, che hanno poi causato la separazione e addirittura la sparizione di intere assemblee.
Che il Signore ci preservi e ci guardi da questo perché noi possiamo perseguire il cammino con Lui nei legami dell’amore, e nell’atmosfera che produce l’amore, “fino a che Egli venga”.
Tradotto e adattato da “Le Seigneur est proche”