Una povertà che arricchisce

Infatti voi conoscete la grazia del nostro Signore Gesù Cristo il quale, essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché, mediante la sua povertà, voi poteste diventare ricchi” (2 Corinzi 8:9).

Viviamo in una realtà dove tutti cercano di arricchirsi, talvolta anche a scapito degli altri. In questi ultimi mesi siamo anche molto preoccupati del fatto che molti paesi sviluppati del cosiddetto mondo occidentale, possano a seguito della crisi vedere innalzarsi vertiginosamente il tasso di povertà. Nessuno vorrebbe impoverire, perdere un benessere acquisito.  Ancor di più, considerando l’egoismo che caratterizza ogni uomo, nessuno volontariamente acconsentirebbe a diventare povero, a rinunciare ai propri diritti per poter concedere qualcosa agli altri. Quello che potrebbe apparire ai nostri occhi strano, paradossale o addirittura assurdo è che un povero possa arricchire qualcuno. Eppure questo ha fatto il Signore Gesù per noi uomini? Riflettiamo per qualche istante sulla sua storia. È nato nella povertà, è stato “un bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia” (Luca 2:12). Il mondo non gli ha saputo offrire niente di meglio. È stato “disprezzato e abbandonato dagli uomini… e noi non ne facemmo stima alcuna”, scrive Isaia (53:3). Non ha mai avuto una dimora stabile. Un giorno rivolgendosi ad una persona che avrebbe voluto seguirlo ha detto: “Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo” (Luca 9:58). Lui, il creatore e padrone dell’universo, di cui è scritto nella Bibbia che “tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui”, non possedeva nulla quand’era in questo mondo. Prendendo l’ultimo posto, Gesù si è reso perfettamente accessibile. Si è messo al servizio di tutti, poveri, ricchi, malati, posseduti, derelitti, per dare una risposta perfetta ai bisogni di ciascuno. Ha fatto del bene a tutti, ma soprattutto ha liberato i sofferenti dal peso dei loro peccati. Non ha distribuito dei beni deperibili, ma ha donato ciò che ha più valore: la pace con Dio, e il riposo del cuore e della coscienza. Ancora oggi Gesù offre questo a tutti. Chi gli dà fiducia e accetta il valore del suo sacrificio espiatorio riceve il perdono dei peccati e la vita eterna. Una tale ricchezza può provenire solo da Lui. Sulla terra, per amore per noi, fu il povero e disprezzato, ma rimane eternamente Dio. Potremmo noi disprezzare “l’immensa ricchezza della sua grazia” e rimanere impuniti? (Efesini 2:7). Caro lettore ti invitiamo ad aprire gli occhi e a conoscere “la grazia del nostro Signore Gesù Cristo il quale essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché, mediante la sua povertà, voi poteste diventare ricchi”.

Coricato in una mangiatoia

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