Misericordia divina

di Ernst-August Bremicker

Dio è misericordioso e compassionevole; la nostra salvezza ne è la prova: “Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, … (è per grazia che siete stati salvati)”(Efesini 2:4-5). Essere misericordiosi è prendere parte con tutto il cuore alle difficoltà e alla miseria altrui. È esattamente quello che Dio ha fatto quando eravamo morti nei nostri peccati e incapaci di uscirvi da noi stessi. È esattamente quello che fa anche ogni giorno della nostra vita.

L’intervento misericordioso di Dio è illustrato dalla storia del popolo d’Israele in Egitto. Prima che Dio intervenisse, vediamo, a più riprese, che ha preso conoscenza dell’angoscia del popolo e ne è stato mosso a compassione. Noi ne leggiamo una prima menzione alla fine di Esodo 2: “Durante quel tempo, che fu lungo, il re d’Egitto morì. I figli d’Israele gemevano a causa della schiavitù e alzavano delle grida; e le grida che la schiavitù strappava loro salirono a Dio. Dio udì i loro gemiti. Dio si ricordò del suo patto con Abraamo, con Isacco e con Giacobbe. Dio vide i figli d’Israele e ne ebbe compassione” (Esodo 2:23-25).

  • Il grido dei figli d’Israele

Il Faraone muore. È colui che dato l’ordine di uccidere i bambini maschi per impedire la proliferazione dei figli d’Israele e non sappiamo quanti bambini abbiano conosciuto una morte così violenta. Forse la sua morte ha permesso di sperare che ci fosse un miglioramento di vita? No! La morte del crudele Faraone non porta alcun cambiamento. La schiavitù resta la stessa e il popolo d’Israele è sempre maltrattato crudelmente. Comprendiamo bene che essi sospirassero e temessero a causa della loro schiavitù. E Dio ne ha preso conoscenza.

È toccante constatare che il testo biblico non ci dica verso chi hanno gridato. Possiamo effettivamente chiederci se il popolo nel suo insieme abbia veramente gridato verso il Dio dei loro padri. Nei primi versetti di Ezechiele 20, che fa riferimento a quest’epoca, Dio dice tra l’altro “Gettate via, ognuno di voi, le abominazioni che attirano i vostri sguardi e non vi contaminate con gli idoli d’Egitto; io sono il SIGNORE, il vostro Dio!” (Ezechiele 2:1, 7). Se una parte del popolo si è effettivamente indirizzata agli idoli d’Egitto, noi sappiamo con certezza che questi idoli non hanno udito (cfr. Salmo 135:15-17). Ma Dio, nella Sua grande misericordia, è stato attento ai loro sospiri e alle loro grida.

  • Quattro dichiarazioni incoraggianti

Prima che il salvatore, in questo caso dei figli d’Israele si tratta di Mosè, riceva l’ordine di Dio di andare dal Faraone, noi leggiamo quattro dichiarazioni incoraggianti che mostrano il sentimento profondo di Dio davanti a questa situazione (leggi: Esodo 2:23-25). Per i figli d’Israele non era cambiato, in modo percettibile, niente, ma la loro salvezza era ormai vicina. Queste quattro dichiarazioni ci mostrano con che Dio abbiamo a che fare, un Dio che fino ad oggi non è cambiato e che non cambierà mai. Facciamo delle applicazioni per noi:

  1. Dio ha udito i pianti

L’orecchio di Dio è sempre aperto quando quelli che sono nel bisogno gridano a Lui la loro angoscia. Questo è vero tanto per il peccatore che per i figli di Dio. Ode ogni gemito, ogni pianto, ogni grido. “Perché colui che domanda ragione del sangue si ricorda dei miseri e non ne dimentica il grido” (Salmo 9:12). Davide, che ne aveva fatta l’esperienza in un momento difficile, scrive: “Nella mia angoscia invocai il SIGNORE, gridai al mio Dio. Egli udì la mia voce dal suo tempio, il mio grido giunse a lui, ai suoi orecchi” (Salmo 18:6).

  1. Dio si è ricordato del Suo patto

Qui non si tratta del patto del Sinai in rapporto con la Legge, perché questo patto non esiste ancora. Si tratta del patto fatto con i patriarchi. A loro, Dio aveva fatto delle promesse sicure, in particolare che i loro discendenti avrebbero posseduto il paese. Possiamo, anche noi, essere sicuri che Dio è sempre fedele a quello che ha promesso. Lui non dimentica nessuna delle Sue numerose promesse. “Tutte le promesse di Dio hanno il loro «sì» in lui; perciò pure per mezzo di lui noi pronunciamo l’Amen alla gloria di Dio” (2 Corinzi 1:20). In Cristo Dio compie tutto ciò che ha promesso.

  1. Dio ha visto i figli d’Israele

Come il Suo orecchio, l’occhio di Dio è sempre aperto. Dio non dorme né sonnecchia e dovunque noi siamo e quali che siano le nostre circostanze, non sfugge niente allo sguardo di Dio. “Se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, … io lo esaudirò dal cielo, … I miei occhi saranno ormai aperti e le mie orecchie attente alla preghiera fatta in questo luogo” (2 Cronache 7:14-15). “Il SIGNORE percorre con lo sguardo tutta la terra per spiegare la sua forza in favore di quelli che hanno il cuore integro verso di lui” (2 Cronache 16:9).

  1. Dio ha preso conoscenza della loro situazione

Questo non significa semplicemente che è stato messo a conoscenza delle circostanze, ma significa che l’angoscia del Suo popolo ha commosso Dio profondamente. Egli è misericordioso e compassionevole. La sofferenza dei Suoi figli lo tocca ancora oggi. “Il SIGNORE è pietoso e giusto, il nostro Dio è misericordioso” (Salmo 116:5). La misericordia che ci ha salvato ci accompagnerà sempre, fino alla fine. Ci possiamo contare ogni giorno.

Poiché il SIGNORE, il tuo Dio, è un Dio misericordioso; egli non ti abbandonerà e non ti distruggerà, non dimenticherà il patto che giurò ai tuoi padri” (Deuteronomio 4:31).

Vale veramente la pena di dare fiducia a un Dio come il nostro.

Tradotto e adattato da Le Messager Evangélique

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